Quando si scelgono i vetri per finestre o porte, la sicurezza dei serramenti è un aspetto fondamentale da considerare. In particolare, esistono due principali tipologie di vetri di sicurezza: i vetri temprati e i vetri stratificati.
Ma qual è la differenza tra vetri temprati e stratificati? Quale soluzione è la migliore in base alle proprie esigenze?
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio le caratteristiche di entrambi i tipi di vetro di sicurezza, aiutandoti a fare la scelta più adatta per i tuoi serramenti.
Tabella dei contenuti
ToggleI vetri di sicurezza per finestre e porte non sono tutti uguali!
La normativa vigente impone che tutti i vetri per finestre situati a più di un metro di altezza dal pavimento, nel lato interno, siano vetri antinfortunio. Per il lato esterno, invece, la scelta è facoltativa, sebbene altamente consigliata. Infine, nei punti al di sotto del metro i vetri devono essere antinfortunio su entrambi i lati.
Per ottenere un vetro antinfortunio, esistono due principali metodi di lavorazione: la tempra e la stratifica.
Lo spessore del vetro, sia esso temprato o stratificato, non influisce sull’isolamento termico. Quest’ultimo dipende invece dal gas presente tra le lastre, dal rivestimento basso emissivo e dalla canalina a taglio termico.
Come vengono prodotti i vetri temprati di sicurezza?
I vetri temprati di sicurezza vengono realizzati partendo da una lastra di vetro che viene tagliata su misura. Prima di diventare un vetro di sicurezza, la lastra viene molata e successivamente inserita in un forno a una temperatura di circa 640°C. Questa temperatura non basta per sciogliere il vetro, che quindi mantiene la sua forma.
Successivamente, viene sottoposto a un rapido raffreddamento con getti d’aria, un processo che lo rende cinque volte più resistente rispetto al vetro normale.
Tuttavia, questo trattamento lo rende più fragile in caso di urti sul perimetro, aumentando il rischio di rottura improvvisa.

Le caratteristiche dei vetri temprati di sicurezza: vantaggi e svantaggi.
Vantaggi dei vetri temprati:
- Maggiore trasparenza rispetto ai vetri stratificati. Un vetro da 4 mm risulta più trasparente rispetto a uno stratificato da 6 o 8 mm, garantendo una vista più piacevole verso l’esterno e senza significative alterazioni cromatiche.
- Maggiore leggerezza. La massa minore fa risparmiare anche 10/15kg ad anta, stressando meno la struttura e di conseguenza permettendo aperture più ampie con profili ridotti.
Svantaggi dei vetri temprati:
- Minore isolamento, a causa della massa ridotta. Solitamente, nelle finestre vengono installati vetri temprati da 4 mm su entrambi i lati. Per garantire un elevato comfort acustico, è preferibile optare per un vetro stratificato.
- Minore resistenza alle effrazioni. Se ci si trova in una zona a rischio, è consigliabile scegliere un vetro stratificato, poiché la pellicola interna offre una maggiore resistenza senza frantumarsi in caso di tentativo di effrazione, nonostante il vetro temprato sia cinque volte più resistente di quello normale.
- Possibile distorsione ottica. Se la ricottura non viene eseguita con sistemi all’avanguardia da grandi produttori, può non solo deformare leggermente il vetro, ma anche generare micro-imperfezioni che rendono la visione attraverso di esso meno nitida e piacevole.
Come sono fatti i vetri stratificati di sicurezza?
I vetri stratificati sono composti da due o più lastre di vetro unite da uno strato di polivinilbutirrale (PVB).
Il PVB è una pellicola trasparente che, in caso di rottura, impedisce al vetro di frantumarsi in pericolosi frammenti appuntiti, mantenendoli uniti. Inoltre, conferisce al vetro una maggiore resistenza alle intrusioni. Più strati di PVB vengono aggiunti, maggiore sarà lo spessore del vetro e la sua capacità di resistenza.

Le caratteristiche dei vetri stratificati di sicurezza: vantaggi e svantaggi.
Vantaggi dei vetri stratificati:
- Miglior isolamento acustico, grazie alla maggiore massa (lo spessore minimo di una lastra è di 6 mm) e alla presenza del PVB.
- Protezione dai raggi UVA, con una riduzione fino al 99% dell’esposizione ai raggi ultravioletti, prevenendo lo scolorimento di mobili e pavimenti.
- Maggiore sicurezza contro le effrazioni, grazie alla resistenza offerta dalla pellicola PVB.
- Maggiore sicurezza in caso di rottura, poiché la pellicola evita la dispersione di frammenti taglienti.
Differenza tra vetri temprati e stratificati: quale scegliere?
Non esiste un’opzione migliore in assoluto, ma solo quella più adatta alle tue esigenze.
Scegli il vetro temprato se…
- Vuoi un vetro leggero e trasparente.
- Non hai particolari esigenze di isolamento acustico o sicurezza contro le effrazioni.
Scegli il vetro stratificato se…
- Hai bisogno di maggiore sicurezza e protezione contro gli urti o i tentativi di effrazione.
- Vivi in una zona rumorosa e vuoi migliorare l’isolamento acustico.
- Vuoi proteggere i tuoi mobili e pavimenti dai raggi UV.
Conclusioni.
Sia il vetro temprato che il vetro stratificato offrono vantaggi specifici a seconda delle esigenze di sicurezza, isolamento acustico e resistenza agli urti. Il vetro temprato è ideale per chi cerca leggerezza, maggiore trasparenza e resistenza agli impatti accidentali, mentre il vetro stratificato rappresenta la scelta migliore per chi desidera maggiore protezione contro le effrazioni, isolamento acustico e filtraggio dei raggi UV.
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