Permeabilità all’aria: quanta aria passa dai tuoi infissi?

Se in casa avverti spifferi o hai difficoltà a mantenere una temperatura costante, il problema potrebbe essere la permeabilità all’aria dei tuoi serramenti. Questo aspetto, spesso ignorato, incide direttamente su comfort abitativo, isolamento termico e di conseguenza sui consumi energetici.

Per capire come scegliere gli infissi giusti e quali criteri contano davvero per la tua casa, puoi leggere il nostro articolo completo Come scegliere gli infissi: criteri reali, materiali e comfort della casa.

In questo articolo scoprirai cos’è la permeabilità all’aria, come si misura e quali classi scegliere per evitare sprechi e migliorare l’efficienza della tua casa. Se vuoi risparmiare davvero e vivere meglio, inizia da qui.

Che cos’è la permeabilità all’aria degli infissi?

La permeabilità all’aria rappresenta la capacità di un infisso chiuso di impedire il passaggio dell’aria tra l’ambiente interno e quello esterno. 

Un serramento funziona bene solo se tutte le sue parti (telaio, vetri, guarnizioni) sono di qualità e lavorano insieme senza punti deboli, garantendo una tenuta all’aria omogenea. Inoltre, anche il miglior serramento può perdere efficacia se non viene installato correttamente: la posa deve assicurare una sigillatura perfetta tra serramento e muro, usando materiali adeguati per evitare infiltrazioni e garantire la durata nel tempo.

Se un serramento presenta un’elevata permeabilità sarà possibile raffrescare o riscaldare la casa in modo rapido e con bassi consumi energetici. L’abitazione manterrà il calore accumulato oppure se le temperature esterne sono elevate rimarrà facilmente più fresca. 

Secondo la norma UNI EN 1026:2016, la permeabilità all’aria è una delle prestazioni che devono essere obbligatoriamente dichiarate per ottenere la marcatura CE dei serramenti. In pratica, nessun infisso può essere commercializzato legalmente in Europa senza specificare quanto è “ermetico”.

Come si misura la permeabilità all’aria?

La misurazione della permeabilità all’aria avviene attraverso un test specifico in laboratorio, definito dalla UNI EN 1026:2016. L’infisso viene installato in una parete campione e sottoposto a pressioni crescenti, simulando la forza del vento. A quel punto si rileva la quantità di aria che riesce a passare attraverso l’infisso chiuso e se ne determina una classe.

Il risultato del test classifica l’infisso in una scala da 1 a 4:

  • Classe 1: bassa tenuta, l’aria passa facilmente, la prestazione è minima.
  • Classe 2: tenuta discreta, ma non adatta a zone ventose o edifici ad alte prestazioni.
  • Classe 3: buona tenuta, adatta alla maggior parte degli edifici residenziali.
  • Classe 4: ottima tenuta, necessaria per edifici a basso consumo o certificati.

Più alta è la classe, minore sarà la quantità d’aria che passa attraverso l’infisso. Ma è importante ricordare che anche il migliore infisso può perdere molto della sua efficacia se la posa non è fatta con attenzione e materiali adeguati.

Quanta aria passa da un infisso? Esempi pratici.

Per rendere il concetto di permeabilità all’aria più concreto, è utile osservare alcuni dati pratici. Ogni classe di tenuta indica quanti metri cubi di aria possono passare attraverso un metro quadrato di finestra chiusa in un’ora, sotto determinate condizioni di pressione.

Ecco i valori di riferimento:

  • Serramento in Classe 1 → lascia passare fino a 50 m³/h di aria per m².
  • Serramento in Classe 2 → lascia passare circa 27 m³/h di aria per m².
  • Serramento in Classe 3 → lascia passare circa 9 m³/h di aria per m².
  • Serramento in Classe 4 → lascia passare appena 3 m³/h di aria per m².

Per capire quanto velocemente si perde l’aria in una casa di 100 m², possiamo calcolare il volume d’aria perso in base alla classe di permeabilità degli infissi. Supponiamo che l’altezza media del soffitto sia 2,7 metri, quindi il volume totale della casa è di circa 270 m³.

  • Infissi in classe 1: tutta l’aria interna si rinnova in circa 30 minuti. In un giorno, l’aria si ricambia completamente circa 44 volte.
  • Infissi in classe 4: l’aria si rinnova in circa 9 ore. In un giorno, l’aria si ricambia circa 2-3 volte.

Questi dati mostrano chiaramente quanto sia importante avere serramenti ad alta tenuta e una posa perfetta eseguiti da professionisti per limitare le perdite d’aria, migliorare il comfort e ridurre i consumi energetici.

Perché la permeabilità all’aria è così importante?

Spesso si tende a sottovalutare l’impatto reale che può avere un infisso poco performante. In realtà, una buona tenuta all’aria incide in modo diretto su diversi aspetti fondamentali della qualità abitativa e dei consumi energetici. Ecco perché è un parametro da non trascurare nella scelta dei serramenti:

1.Riduce le dispersioni termiche
Un infisso che consente infiltrazioni d’aria altera l’equilibrio termico degli ambienti. Il risultato? I sistemi di riscaldamento e raffrescamento devono lavorare di più per mantenere la temperatura desiderata, con un conseguente aumento dei consumi e dei costi energetici.

2. Migliora il comfort abitativo
Spifferi, correnti fredde e differenze di temperatura tra le stanze rendono l’ambiente meno accogliente. Un infisso ben sigillato, soprattutto in Classe 3 o 4, assicura una distribuzione più omogenea del calore e una sensazione di benessere costante in tutta la casa

3.Contribuisce alla sostenibilità ambientale
Limitare le dispersioni d’aria significa anche ridurre il fabbisogno energetico complessivo dell’edificio, con un impatto positivo sull’ambiente. Meno energia utilizzata equivale a meno emissioni di CO₂, un passo concreto verso una casa più green e responsabile.

Permeabilità all’aria e CasaClima.

Nel mondo delle costruzioni ad alta efficienza, il concetto di “tenuta all’aria” è centrale. Il protocollo CasaClima, così come altre certificazioni (come Passivhaus), impongono parametri molto severi.

Per verificare che un edificio rispetti questi requisiti a lavoro finito, si utilizza il Blower Door Test, un test che depressurizza l’edificio per misurare le eventuali infiltrazioni d’aria.

Il test consiste nell’installare una ventola sulla porta principale dell’abitazione: mettendo in depressione l’intero volume interno, si rilevano tutte le infiltrazioni che provengono da infissi, pareti, cassonetti, canaline impiantistiche e giunti non perfettamente sigillati.

In una costruzione tradizionale, le perdite d’aria possono essere ingenti, compromettendo il comfort e aumentando i consumi. In una CasaClima o in una casa passiva, invece, le infiltrazioni devono essere estremamente contenute, altrimenti tutto il progetto perde di efficacia e il risparmio energetico diventa nullo.

Per questo che scegliere infissi in Classe 3 o 4, montati da professionisti esperti e qualificati, è obbligatorio per chi vuole una casa davvero efficiente.

Quale classe di permeabilità scegliere?

Ecco una guida rapida per orientarti nella scelta della classe migliore per le tue esigenze:

  • Classe 2 → Adatta a edifici secondari o non riscaldati (garage, cantine).
  • Classe 3 → Ideale per abitazioni standard ben isolate, buona efficienza.
  • Classe 4 → Necessaria per case in classe energetica A, NZEB (edifici caratterizzati da consumi energetici quasi nulli), ristrutturazioni con bonus, edifici in zone ventose o in alta quota.

La nostra raccomandazione è sempre di puntare almeno alla Classe 3, optando per la Classe 4 in tutti i casi in cui si voglia massimizzare il comfort e il risparmio energetico, sempre accompagnati da una posa in opera professionale e eseguita in modo corretto.

La posa in opera: il vero punto critico.

Acquistare un infisso in Classe 4 è sicuramente una scelta eccellente dal punto di vista della tenuta all’aria, ma da sola non basta. Se l’installazione non viene eseguita correttamente, anche il miglior serramento perde buona parte delle sue prestazioni. Spifferi, infiltrazioni d’aria e ponti termici possono vanificare l’investimento fatto.

Per questo motivo, la posa in opera è il vero banco di prova della qualità complessiva di un serramento.

Noi di Brianese Serramenti garantiamo una posa professionale e certificata, eseguita secondo la norma UNI 11673, il riferimento tecnico nazionale per la posa in opera dei serramenti ad alta efficienza. Il nostro personale è qualificato con EQF4 ed EQF3, livelli riconosciuti nel Quadro Europeo delle Qualifiche, a testimonianza delle competenze tecniche e specialistiche acquisite.

Ogni fase dell’installazione viene eseguita a regola d’arte, con l’impiego di materiali performanti e sistemi di sigillatura avanzati: nastri autoespandenti, giunti ermetici, controtelai isolanti e barriere al vapore, per assicurare che le prestazioni certificate in laboratorio vengano replicate fedelmente anche in cantiere.

Misurazione della permeabilità all’aria: l’importanza dell’anemometro a filo caldo.

Per garantire la massima efficienza dei nostri serramenti, è fondamentale verificare la loro tenuta all’aria. A tal fine, utilizziamo l’anemometro a filo caldo, uno strumento di precisione che consente di rilevare anche le più piccole infiltrazioni d’aria.

Questo dispositivo funziona riscaldando un sottile filo metallico e misurando le variazioni di temperatura causate dal passaggio dell’aria. Grazie a questa tecnologia, siamo in grado di individuare con estrema accuratezza eventuali punti critici nei serramenti, assicurando che ogni installazione rispetti gli standard più elevati di impermeabilità all’aria.

Conclusione: scegli infissi ad alta tenuta e posatori qualificati.

La permeabilità all’aria è un parametro fondamentale per garantire comfort, efficienza energetica e qualità abitativa. Come hai visto, la differenza tra un infisso di Classe 1 e uno di Classe 4 può tradursi in decine di metri cubi d’aria che ogni ora entrano o escono dalla tua casa, influenzando direttamente bollette, benessere e sostenibilità.

Per questo è essenziale non solo scegliere serramenti certificati e performanti, ma anche affidarsi a chi sa installarli correttamente. Ci impegniamo ogni giorno a garantire la massima tenuta all’aria, grazie a prodotti di alta gamma, posa certificata secondo la norma UNI 11673, e tecnologie di verifica avanzate come l’anemometro a filo caldo.

Se stai progettando una nuova abitazione, una ristrutturazione o semplicemente vuoi migliorare il comfort della tua casa, scegli infissi in Classe 3 o Classe 4 e affidati a un partner qualificato. Solo così potrai assicurarti un ambiente più salubre, silenzioso e a basso consumo.

Contattaci qui per una consulenza personalizzata: ti aiuteremo a scegliere la soluzione giusta per una casa davvero ermetica e finalmente libera da spifferi!

FAQ-Domande frequenti sulla permeabilità all’aria degli infissi

1. Cos’è la permeabilità all’aria degli infissi?

La permeabilità all’aria indica la capacità di un serramento chiuso di impedire il passaggio dell’aria tra interno ed esterno. Un’infiltrazione eccessiva riduce il comfort abitativo, l’isolamento termico e aumenta i consumi energetici.

2. Come si misura la tenuta all’aria di una finestra?

La permeabilità all’aria viene testata in laboratorio secondo la norma UNI EN 1026:2016, simulando pressioni crescenti e rilevando quanta aria passa attraverso l’infisso chiuso. Il risultato classifica il serramento in classi da 1 (bassa tenuta) a 4 (ottima tenuta).

3. Quale classe di permeabilità all’aria scegliere per la mia casa?

Per edifici standard ben isolati è consigliata almeno la Classe 3, mentre per case ad alta efficienza energetica, edifici CasaClima o NZEB, è preferibile la Classe 4. In ogni caso, la posa in opera deve essere eseguita da professionisti qualificati.

4. L’installazione influisce sulla tenuta all’aria?

Sì. Anche il miglior serramento può perdere prestazioni se non viene installato correttamente. Una sigillatura professionale, materiali adeguati e controlli con strumenti come l’anemometro a filo caldo sono essenziali per garantire l’efficienza dichiarata dal produttore.