Muffa intorno ai serramenti nuovi: perchè si forma e come evitarla.

Hai la muffa intorno ai nuovi serramenti? Non preoccuparti, con qualche accortezza si può evitare questo problema.

I nuovi serramenti non causano direttamente la muffa. Piuttosto, è l’umidità in eccesso e alcune abitudini scorrette a crearla.

Per capire meglio come questi problemi si inseriscono nel contesto più ampio dei difetti più comuni degli infissi, puoi leggere l’articolo Problemi degli infissi: come evitare muffa, condensa e spifferi, dove spieghiamo perché non sempre il serramento è il responsabile e come affrontare i problemi nel modo corretto.

Ecco tutto quello che devi sapere per mantenere la tua casa salubre e confortevole!

Perché i serramenti nuovi possono favorire la formazione della muffa?

I serramenti moderni sono ermetici e super efficienti: mantengono il calore dentro casa e isolano dai rumori esterni, però non consentono all’aria di entrare e uscire dagli ambienti, trattenendo al loro interno l’umidità accumulata.

I serramenti di una volta invece, sprovvisti di guarnizioni e sigillature perimetrali spesso inesistenti, consentivano un sufficiente ricambio d’aria attraverso gli “spifferi” anche senza aprire le finestre.

Oggi, con gli infissi di ultima generazione, l’umidità prodotta in casa dalle normali attività quotidiane (cucinando, facendo la doccia, stendendo i panni, ecc.) resta intrappolata.

I punti più critici sono le zone più fredde, come i muri attorno ai serramenti, sotto le finestre e negli angoli della casa; in questi punti freddi l’umidità contenuta nell’aria condenserà e creerà le giuste condizioni per la nascita e la proliferazione di muffa ed è per questo che se i nuovi serramenti non vengono installati correttamente, possono crearsi ponti termici portando nel lungo periodo alla formazione di muffa.

Muffa intorno a un serramento.

Ricambio d’aria: il segreto per evitare la muffa intorno ai serramenti.

Arieggiare la casa è fondamentale per mantenerla sana e prevenire problemi come la condensa e di conseguenza la muffa. Cambiare l’aria regolarmente aiuta a mantenere l’umidità sotto controllo e migliora la qualità dell’ambiente in cui viviamo.

Ogni giorno, attività come cucinare, fare la doccia o stendere i panni, rilasciano umidità nell’aria che se non smaltita verrà accumulata negli ambienti e di conseguenza dai vestiti e da tutti gli arredi.

Per avere un’aria sana, il tasso di umidità ideale dovrebbe essere tra il 45% e il 60% massimo. Puoi misurarlo facilmente con un termoigrometro. Monitorare l’umidità ti aiuterà a capire come le tue abitudini quotidiane influiscono sulla qualità dell’aria e prevenire la formazione di muffa.

Termoigrometro per misurare il livello di umidità e la temperatura.
Termoigrometro, strumento che misura la temperatura e il livello di umidità.

Come arieggiare in inverno.

In inverno, bisogna fare attenzione a non sprecare energia, quindi è importante limitare l’apertura delle finestre; questo però può generare un aumento dell’umidità interna.

Arieggiare frequentemente e correttamente in questa stagione è ancora più importante che in estate. In inverno l’aria all’interno delle case è più inquinata; si crea un accumulo di sostanze volatili e di umidità che non fanno bene alla nostra salute.

Se non controlliamo l’umidità in eccesso e non impariamo a gestirla, sarà facile trovare condensa sui vetri o nei punti più freddi delle pareti, e creare così una situazione idonea allo sviluppo della muffa. Per evitare questo, bisogna arieggiare spesso aprendo le finestre per pochi minuti ogni giorno.

Creare corrente aprendo le finestre sui lati opposti della vostra abitazione per pochi minuti alla volta, unita alla differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno, permetterà un rapido ricambio dell’aria. Arieggiare in questo modo è preferibile piuttosto che lasciare aperti piccoli spifferi per un lungo periodo che genereranno una maggiore dispersione energetica.

Come arieggiare in estate.

In estate, la notte è il momento migliore per arieggiare la casa, quando la temperatura esterna è più bassa. Aprire le finestre dopo il tramonto ti permette di arieggiare naturalmente la casa senza riscaldarla. 

Può sembrare strano ma il miglior modo per mantenere più fresca la tua abitazione è quello di tenere chiuse di giorno finestre e schermi oscuranti.

Vivendo al suo interno potresti avere la sensazione di caldo a causa dell’assenza di circolazione d’aria, ma puoi aiutarti con un ventilatore; in questo modo avrai garantito il ricircolo dell’aria, compensando la mancanza di correnti, mentre la tua abitazione rimarrà più fresca rispetto alle temperature esterne sicuramente più elevate.

Se resisti alla tentazione di aprire le finestre, alla sera ne avrai un grosso beneficio!

Muffa intorno ai serramenti: come evitarla quando stiamo poco in casa?

Se in inverno stiamo poco in casa e non possiamo aprire le finestre più volte al giorno per garantire un ricambio d’aria adeguato, l’unica soluzione davvero efficace per mantenere un ambiente salubre è l’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC). 

Ma che cos’è la VMC? Si tratta di un sistema a basso consumo energetico che consente, mediante delle bocchette di aspirazione situate in punti strategici della propria abitazione, di avere sempre un ricambio di aria pulita e asciutta in casa. Questo sistema è in grado di ricambiare l’aria recuperando il calore (oltre il 90%) che altrimenti aprendo le finestre verrebbe disperso all’esterno, abbassando così i consumi energetici dell’abitazione e di conseguenza i costi in bolletta.

Disegno di un sistema di ventilazione meccanica controllata.
Disegno di un sistema di ventilazione meccanica controllata.

Questo sistema è progettato per monitorare e regolare automaticamente il livello di umidità all’interno della casa, anche quando non siamo presenti. Una buona VMC assicura che l’aria venga costantemente rinnovata, senza la necessità di aprire le finestre, prevenendo l’accumulo di umidità la conseguente formazione di muffa. 

Inoltre, la ventilazione meccanica controllata migliora anche la qualità dell’aria. Grazie ai filtri presenti nell’impianto viene ridotta la concentrazione di polvere, allergeni e sostanze inquinanti, creando così un ambiente più sano e confortevole, sia in estate che in inverno. 

Con un sistema di VMC, è possibile mantenere in casa l’aria sana e pulita oltre al giusto equilibrio di umidità in modo efficiente, senza compromettere il comfort o sprecare energia.

Conclusioni.

Per prima cosa, se non si vogliono avere problemi di condensa e muffe, è necessario installare serramenti in maniera tale da eliminare tutti i ponti termici presenti nel foro finestra, minimizzando così i rischi legati a questo fenomeno.

La muffa intorno ai serramenti nuovi può essere facilmente prevenuta con alcune semplici accortezze. Mantenere un buon ricambio d’aria è fondamentale per evitare l’umidità in eccesso, che è la causa principale della formazione di muffa. 

Se non è possibile aprire frequentemente le finestre, l’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC) rappresenta una soluzione ideale per garantire un costante rinnovo dell’aria e mantenere il giusto livello di umidità in casa.

In questo modo, non solo si previene la formazione di muffa, ma si migliora anche la qualità dell’aria, creando un ambiente più salubre e confortevole per tutti.

Adottando queste abitudini, potrai goderti la tua casa senza preoccupazioni legate all’umidità, proteggendo al contempo la salute e il benessere della tua famiglia.

Se vuoi ricevere consigli mirati e personalizzati per la tua abitazione, puoi prenotare una consulenza personalizzata. Ti guideremo passo passo nella scelta e nella corretta installazione dei serramenti per garantire comfort, efficienza energetica e aria sempre sana.

FAQ – Domande frequenti su muffa e serramenti nuovi

1. Perché compare muffa intorno ai serramenti nuovi?

La muffa non è causata dai serramenti in sé, ma dall’eccesso di umidità all’interno della casa. Se i nuovi infissi sono molto ermetici, l’umidità prodotta dalle attività quotidiane (doccia, cucina, stiro, ecc.) può condensarsi sulle pareti più fredde intorno alle finestre, creando le condizioni ideali per la formazione di muffa.

2. Come posso evitare la muffa in inverno senza sprecare energia?

In inverno è importante arieggiare la casa più volte al giorno per pochi minuti, creando correnti d’aria aprendo finestre su lati opposti dell’abitazione. In questo modo si riduce l’umidità interna senza disperdere troppo calore. Se non si può aprire frequentemente, un impianto di ventilazione meccanica controllata (VMC) è la soluzione più efficace.

3. Cos’è la ventilazione meccanica controllata (VMC) e come aiuta?

La VMC è un sistema a basso consumo che assicura un ricambio costante dell’aria, anche quando non siamo in casa. Recupera il calore dall’aria espulsa, riduce l’umidità interna e filtra polvere, allergeni e sostanze inquinanti, prevenendo la formazione di muffa e migliorando la qualità dell’aria senza compromettere il comfort.

4. Qual è il tasso di umidità ideale per evitare muffa?

Il livello di umidità interna ottimale dovrebbe essere tra il 45% e il 60%. Monitorarlo con un termoigrometro aiuta a capire se le abitudini quotidiane influiscono sul comfort e sulla salubrità della casa, permettendo di intervenire tempestivamente prima che si formino muffa e condensa.