Articolo aggiornato a ottobre 2025.
Negli ultimi anni si è parlato molto del Bonus 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche. È stato un incentivo importante, che ha permesso a tante famiglie di rendere più accessibili le proprie abitazioni, migliorando comfort e sicurezza.
Tra gli interventi ammessi rientrava anche la sostituzione di porte e finestre, quando rappresentavano un ostacolo per l’accessibilità o erano difficili da utilizzare.
Oggi la situazione è cambiata: il bonus Barriere Architettoniche esiste ancora, ma non copre più gli interventi sui serramenti.
Vediamo insieme come funzionava, cosa è cambiato e quali bonus infissi 2025 puoi utilizzare oggi.
Tabella dei contenuti
ToggleIl vecchio Bonus Barriere Architettoniche 75% per la sostituzione degli infissi.
Il Bonus Barriere Architettoniche è stato introdotto per favorire l’accessibilità degli edifici, sia privati che pubblici.
Prevedeva una detrazione fiscale del 75% per gli interventi destinati a eliminare ostacoli fisici o a migliorare la fruibilità degli spazi da parte di persone con disabilità, anziani o chiunque avesse difficoltà motorie.
Tra i casi in cui i serramenti diventavano un ostacolo troviamo:
- ingressi troppo stretti che non permettono un accesso comodo a tutti;
- serramenti con telaio a terra di spessore elevato che crea disagio e può impedire l’accesso;
- serramenti con ante pesanti, difficili da muovere;
- persiane o scuri difficili da aprire e chiudere; i vecchi prodotti in particolare necessitano di sporgersi, cosa che non sempre si può fare e che può essere pericolosa;
- tapparelle molto pesanti e faticose da alzare;
- porte interne troppo piccole per consentire un accesso e un movimento comodo a tutti.
Dal punto di vista tecnico, gli interventi dovevano rispettare i criteri del D.M. 236/1989, che stabilisce le regole per rendere gli edifici accessibili e sicuri.
Fino al 2023, inoltre, era possibile sfruttare anche lo sconto in fattura e la cessione del credito, che avevano reso il bonus molto utilizzato e conveniente.
Il Bonus Barriere Architettoniche nel 2025: cosa è cambiato.
Dal 2024 il Governo ha modificato profondamente le regole del Bonus Barriere Architettoniche 75%.
Il bonus è ancora attivo fino al 31 dicembre 2025, ma con regole molto più rigide e con un campo di applicazione ridotto.
Oggi infatti non è più possibile utilizzare il bonus per la sostituzione di infissi e serramenti, ma solo per le opere edilizie più strettamente legate all’eliminazione di barriere strutturali.
Ecco una sintesi aggiornata del Bonus Barriere Architettoniche 2025:

In pratica:
- puoi ancora usufruirne se stai realizzando scale, rampe, piattaforme elevatrici, ascensori e servoscala;
- non puoi più usarlo per sostituire gli infissi e motorizzare serramenti e sistemi oscuranti;
- lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più disponibili, tranne per lavori già avviati prima del 2024;
- la detrazione si recupera tramite dichiarazione dei redditi, in 10 anni.
Gli incentivi validi per infissi e serramenti nel 2025.
Anche se il bonus 75% non copre più la sostituzione degli infissi, esistono ancora diverse agevolazioni per chi desidera sostituire finestre o porte e migliorare comfort, efficienza e sicurezza della casa. Le principali sono il Bonus Casa e l’Ecobonus, entrambe valide fino al 31 dicembre 2025.
Ecco le principali attive nel 2025:
Bonus Casa (Ristrutturazioni 50% o 36%)
Il Bonus Casa è il più semplice e utilizzato per chi desidera sostituire porte e finestre nel 2025.
Consente una detrazione del 50% per la sostituzione dei serramenti nelle abitazioni principali, anche senza particolari requisiti energetici. Per le seconde case la detrazione scende al 36%.
La spesa massima agevolabile è di 96.000 euro per unità immobiliare.
Ecobonus 2025 (50% o 36%)
Se invece la sostituzione degli infissi porta a un miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione, puoi accedere all’Ecobonus. Questo incentivo premia gli interventi che riducono la dispersione termica, garantendo un risparmio sui consumi.
In questo caso servono alcuni requisiti tecnici, come la trasmittanza termica del serramento.
Anche qui si ha una detrazione del 50% per le abitazioni principali con un tetto massimo di spesa di 120.000 euro, e del 36% per le seconde case con un massimale di 166.667 euro.
Se vuoi saperne di più sugli incentivi che puoi utilizzare oggi per sostituire i serramenti, puoi leggere gli articoli:
– Le nuove detrazioni fiscali del 2025: abitazione principale o prima casa? Facciamo chiarezza.
Cosa aspettarsi nel 2026: tutti gli incentivi del futuro.
Secondo le prime bozze della Legge di Bilancio, il Bonus Casa e l’Ecobonus dovrebbero essere confermati anche per il prossimo anno, mantenendo le detrazioni del 50% per le abitazioni principali e del 36% per le seconde case.
Accanto a queste agevolazioni tradizionali, è previsto anche l’avvio del nuovo Conto Termico 3.0, un contributo diretto gestito dal GSE che potrà rappresentare un’interessante alternativa per pubbliche amministrazioni, imprese e privati senza capienza fiscale, anche se non sarà applicabile alle abitazioni private. Su vuoi approfondire questo argomento leggi l’articolo: Conto Termico 3.0 e serramenti: conviene aspettare o è meglio agire ora?
Si tratta comunque di ipotesi in attesa di conferma ufficiale, che arriverà solo con la Legge di Bilancio definitiva. Se vuoi saperne di più leggi l’articolo: Bonus Infissi 2026: cosa aspettarsi dalle nuove agevolazioni fiscali.
Per chi vuole agire con sicurezza, la strategia migliore resta completare gli interventi entro il 2025, sfruttando le detrazioni già garantite e ben definite.
Bonus Barriere Architettoniche 2025: conclusione.
Il Bonus Barriere Architettoniche 75% è stato un aiuto prezioso per tante famiglie, ma oggi non è più utilizzabile per la sostituzione di porte e finestre. Questo però non significa che le opportunità siano finite: Bonus Casa ed Ecobonus restano strumenti validi e vantaggiosi per chi desidera rinnovare i propri serramenti, migliorando comfort, efficienza energetica e sicurezza.
In un periodo di continui cambiamenti normativi, è importante muoversi con consapevolezza e scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze e tempistiche.
Noi di Brianese Serramenti siamo al tuo fianco per aiutarti a orientarti tra le diverse agevolazioni, valutare quella più conveniente e trovare i prodotti migliori per la tua casa.
Contattaci qui per una consulenza personalizzata: insieme troveremo il modo più semplice e vantaggioso per rendere la tua casa più bella, efficiente e confortevole.
FAQ – Bonus Barriere Architettoniche e incentivi per serramenti 2025.
1. Posso ancora usare il Bonus Barriere Architettoniche per cambiare porte e finestre?
Purtroppo no. Dal 2024 il bonus non copre più gli interventi sui serramenti. Oggi è riservato solo a opere come scale, rampe, ascensori, servoscala o piattaforme elevatrici per migliorare l’accessibilità.
2. Quali bonus posso usare se voglio sostituire gli infissi nel 2025?
Hai due opzioni principali: il Bonus Casa, valido per la maggior parte delle abitazioni, e l’Ecobonus, pensato per chi vuole migliorare anche le prestazioni energetiche della casa. Entrambi permettono di recuperare fino al 50% della spesa per gli interventi nelle abitazioni principali.
3. È ancora possibile avere lo sconto in fattura o cedere il credito?
No, queste modalità non sono più disponibili per i nuovi lavori. Le detrazioni oggi si recuperano tramite la dichiarazione dei redditi, in dieci anni.
4. Come faccio a capire se mi conviene il Bonus Casa o l’Ecobonus?
Dipende dal tipo di intervento che vuoi fare. Il Bonus Casa è più semplice e adatto a chi vuole solo sostituire porte e finestre. L’Ecobonus conviene se desideri migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione e se scegli serramenti con ottime prestazioni termiche.
5. Cosa succederà nel 2026? Ci saranno ancora incentivi?
Sì, secondo le prime anticipazioni, Bonus Casa ed Ecobonus dovrebbero essere confermati anche nel 2026 con le stesse percentuali di detrazione. Inoltre, arriverà il nuovo Conto Termico 3.0, pensato soprattutto per enti pubblici e aziende. Per le abitazioni private, invece, continueranno a valere i bonus tradizionali.
